Strade per ricongiungersi al cuore

01

Rallentamento & Solitudine (n. 2 ore)

02

Bellezza (n. 2 ore)

Il PerCorso “Strade per ricongiungersi al cuore” si sviluppa in due moduli nei quali vedremo l’importanza di rallentare ed entrare in contatto con se stessi, proprio in quei momenti in cui siamo soli e scoprire quanta ricchezza c’è dentro di noi. Una scoperta che ci può permettere di affrontare la vita con uno spirito diverso e vedere le cose che ci stanno attorno con occhi diversi.

Si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.
(Antoine de Saint-Exupéry)

Rallentamento & Solitudine

Abstract

Siamo sempre di corsa, abbiamo fretta, tutti desidereremo fermarci ma sembra che in noi non esista quel coraggio per rallentare, avendo paura di perdere qualcosa.

Nel periodo del lock-down e delle diverse chiusure regionali, causato dalla Pandemia Covid19, l’abbiamo dovuto fare. Tutto o quasi si è fermato, anche per chi ha continuato a lavorare da casa i ritmi sono stati diversi, chi invece ha continuato a lavorare come sempre, e quindi doveva uscire dalla propria abitazione, si trovava con le strade vuote percependo una sorta di rallentamento, permettendosi di pensare, riflettere, non doveva combattere con il traffico che spesso genera tensione e stress, portando fuori dalla propria centratura. Altri ancora si sono trovati da “soli” per molte settimane.

Ma perché è importante rallentare? Perché è importante imparare a stare da soli?

Rallentare significa togliere il piede dall’acceleratore, recuperare tempo cominciando a riflettere sul tempo che viviamo, anziché essere impegnati sulle cose che vorremmo fare per impegnare il tempo. Solo quando ci si ferma, o si rallenta, si ha la possibilità di vivere appieno ogni singolo secondo della propria vita, riducendo l’ansia e la frenesia, imparando a stare nel “qui e ora”.

Rallentare diventa una scelta consapevole che ci permette di conoscerci meglio e migliorare la qualità della nostra vita, ritrovando quella più autentica.

E questo rallentare lo si può sentire ancora di più quando si è da soli. C’è un detto che cita “Solitude is Fortitude” ovvero che nella solitudine possiamo trovare elementi e risorse che possono rendere forti. La solitudine è uno strumento che favorisce la compagnia con noi stessi, riscoprire il piacere di prendere le distanze da tutto ciò che affanna.

All’inizio quando siamo immersi nel silenzio, in ascolto di noi stessi, potremmo provare sensazioni di disagio, paura, disorientamento, potremmo trovarci in difficoltà ad affrontare quelle emozioni represse, racchiuse dentro di noi, oppure quelle dimenticate, non ascoltate. Anche la mente in questi casi non aiuta molto, i nostri pensieri possono essere non funzionali allo spazio che diamo al silenzio, siamo più abituati a porre attenzione all’esterno, ai tanti impegni della giornata.

Ma se cominciamo a dare fiducia a questo spazio silenzioso, diventeremo sempre più capaci di entrare in contatto con il nostro mondo interiore imparando ad ascoltare cosa “sentiamo”, riconoscere le emozioni che ci guidano, quali pensieri scegliamo per alimentare una positiva comunicazione con noi stessi. In questo modo miglioriamo la nostra intelligenza emotiva, aumentando la capacità empatica, migliorando così anche le nostre relazioni.

Se riusciamo a stare soli con noi stessi, in quella forma di benefica solitudine il poeta John Milton definiva «la migliore compagnia», in attesa del «dolce ritorno» verso gli altri.

Bellezza

 

Abstract

È ancora possibile, dove il progresso tecnologico incalza sempre più, educare e parlare di bellezza?

Tanti sono i filosofi, tanti gli psicologi famosi che hanno voluto dedicare studi approfonditi sulla bellezza, perché secondo Maskin la bellezza ha una energia per condurre fuori dai malesseri esistenziali.

Platone considerava la bellezza tutto ciò che mette in evidenza le giuste proporzioni tra il finito e l’infinito, definendo che l’armonia è la luce del Vero, mentre la poesia riesce ad avvicinarsi alla Verità più della storia, mentre la musica fa bene al cuore e all’anima.

L’esperienza estetica, che può essere fatta attraverso lo studio e l’approfondimento o l’applicazione di forme di arte, diventa momento educativo, permettendo all’individuo di raggiungere il fine ultimo del suo agire: la felicità.

La bellezza è un’esperienza soggettiva, ciò che è bello per qualcuno non lo sarà mai per un altro, essa esprime una relazione tra un oggetto e un soggetto dotato di sensi e di intelletto, inoltre se qualcosa ci appare bello sembra che esso sia in grado di soddisfare un nostro bisogno, abbiamo la sensazione fisica che ci stia trasmettendo benessere.

La bellezza riesce ad eliminare la paura, può aprire infinite porte dei complessi rimandi che l’essere umano trova nel cammino della sua esistenza.

Dostoevskij ne I fratelli Karamazov, descrive la Bellezza, come il luogo in cui «gli opposti si toccano, in cui vivono insieme tutte le contraddizioni», diventando unità ontologica nella quale ogni singolo significato riconquista la sua parte di unità superiore concorrendo all’universale.

Sempre Dostoevskij nel suo libro l’idiota si chiede: “Quale bellezza salverà il mondo?” in quanto la dimensione estetica è essenziale nella vita umana per raggiungere la dimensione della gioia.

Il PerCorso. in due moduli, si terrà nelle date 10 e 17 Giugno 2021 alle ore 20:30.


Le iscrizioni si apriranno a Maggio. 
Per informazioni potete scriverci a soluzionifelici@soulinaction.it e vi risponderemo in 24/48 ore.