Essere protagonista nel viaggio
della tua vita

01

Autostima (n. 2 ore)

02

Viaggio dell’Eroe (n. 2 ore)

03

Archetipi (n. 2 ore).

Autostima

Abstract
Quando si parla di autostima bisogna partire dal sistema del sé, che include tre aspetti: il concetto di sé, l’autostima e l’auto-efficacia.
Esplorando questi tre concetti il significato sintetico che possiamo dare è il seguente: Il concetto di sé si riferisce al modo in cui un individuo si vede e si percepisce, l’autostima invece è il valore soggettivo che un individuo ha di sé, ed infine l’auto-efficacia che è il grado in cui una persona riconosce le sue competenze e la sua efficacia per raggiungere i risultati attesi.
L’autostima non può considerarsi un concetto unitario ma si esprime in modo diversificato nei seguenti ambiti: corporeo, legato all’aspetto fisico e alle sue prestazioni, familiare con il sistema di influenzamento e valutazione genitoriale, scolastico o professionale nell’intraprendere con successo e valore studi o carriera e infine troviamo quella sociale, ossia quella che percepiamo quando siamo con gli altri: amici, conoscenti, partner, se ci sentiamo approvati, riconosciuti o amati.
Sarà quindi necessario approfondire quale immagine/percezione di noi stessi abbiamo sviluppato per comprendere gli strumenti da mettere in gioco, per sostenere lo sviluppo funzionale della nostra identità più autentica.

Il Viaggio dell’Eroe

Abstract
Quando parliamo del viaggio dell’Eroe ci piace ricordare il Prof. Joseph Campbell, che ha scritto un testo significativo, rispetto a questo tema, dal titolo: “L’eroe dai mille volti”. Egli è stato un promotore nel far comprendere, al collettivo, il significato di questa impresa da parte di un uomo valoroso che continua a ispirare scrittori, per elaborare trame di romanzi, sceneggiature per produrre film. Il viaggio dell’eroe è una metafora in cui ognuno di noi può identificarsi perché rappresenta l’itinerario della vita, oppure è un percorso legato ad un evento che trasforma profondamente la propria vita. Nasciamo tutti con un enorme potenziale, quando veniamo alla vita, e mentre cresciamo senza nemmeno rendercene conto mettiamo una seconda pelle per difenderci dagli attacchi esterni, che sviluppano poi paure, dubbi, insicurezze, fragilità, ferite emotive limitando il nostro potenziale. Arriva poi un momento in cui sulla seconda pelle si viene a creare uno “spacco”, così che ci si deve mettere in viaggio, questo apparente incidente si rivela un’opportunità per far emergere ciò che splende in noi, per liberarci dal vecchio rinnovando nuove consapevolezze. Questo viaggio viene affrontato da tutte quelle persone, uomini o donne che siano, che non vogliono arrendersi alla confortante mediocrità. Sarà quindi interessante rientrare in un viaggio, reale e immaginario, per riconoscere e ristabilire il contatto con quelle risorse che ci hanno sostenuto nei momenti difficili, per renderle dinamiche e utili nelle altre prove esistenziali che possono attenderci, rivelandosi vantaggiose per se stessi e gli altri.

Gli Archetipi

Abstract
Gli archetipi sono considerati simboli primordiali, forme del pensiero e dell’immaginario presenti nell’inconscio, studiati e resi noti da C. Gustav Jung. Il simbolo non rappresenta mai una manifestazione precisa ma ne racchiude un impulso dal quale possono scaturire un’infinità di manifestazioni, e le manifestazioni stesse divengono a loro volta simboli. Questa è l’essenza dell’archetipo, non esistono dunque definizioni applicabili ad esso, poiché se ne percepisce solo la forza o l’impulso, parti integranti dell’archetipo stesso. Jung identificava la “dimora” degli archetipi nell’inconscio collettivo, quella dimensione psichico/spirituale nella quale risiedono questi “modelli originali” che hanno la capacità di generare una moltitudine di manifestazioni e che prendono forma attraverso l’inconscio e il conscio personale. L’archetipo non è rappresentabile materialmente, ma l’uomo cosciente lo può percepire e comprendere attraverso le sensazioni e gli impulsi da esso espressi. È importante conoscerli perché aiutano l’uomo nel processo di individuazione della propria coscienza, essi vengono definiti, da Marco Trevisan, linguaggi dell’anima.

Iscrizioni non attive. Percorso tenuto a Ottobre 2020.
Prossimamente una nuova edizione.

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