Dai cocci rotti all’opera d’arte

Esiste un’antica arte giapponese chiamata Kintsugi o Kintsukuroi (letteralmente “riparare con l’oro”) che consiste nel riparare i cocci di un vaso rotto utilizzando, per tenere insieme le giunture, oro o argento liquido, in modo da riformare il vaso senza nascondere le linee di rottura ma trasformandole in qualcosa di unico e irripetibile, ancor più prezioso, che possa essere nuovamente ammirato.

Anche a noi capita di subire delle ferite o vivere dei disagi interiori che possono spezzare degli equilibri, ma se curate, con il tempo, l’ascolto di sé, una buona rielaborazione ed integrazione degli accadimenti, diventano motivo di crescita e di valorizzazione del nostro essere.

Con questo proposito proponiamo quattro aspetti su cui focalizzare l’attenzione, paragonabili all’oro e all’argento liquido utilizzati nella tecnica Kintsugi, per ristabilire un’armonia interiore che permetta di andare avanti nella vita con fiducia.

  • Ascoltarsi, far emergere quello che sentiamo senza nascondersi, cercando di ritrovare il proprio centro, sviluppando la propria indipendenza emotiva per non vivere sotto i riflettori di altri.

È quindi necessario instaurare un dialogo interno che non attivi il giudice critico e giudicante, ma l’alleato che sostenga le proprie capacità per far rinascere qualcosa di nuovo che già alberga dentro di noi e circondandosi di persone che rafforzino il nostro cambiamento.

  • Ogni volta che arriva un pensiero doloroso, un ricordo che risveglia una nostalgia lacerante, un’ingiustizia, invece di fuggire dovremmo fermarci per guardare in volto questi fantasmi, attraverso le sensazioni, le percezioni che si sentono nel corpo. Essi non tornano nuovamente per farci male, ma per essere trasformati in risorse e nuove possibilità.
  • È importante lasciare andare il ruolo di vittima, riappropriarsi del proprio coraggio cercando di sciogliere la paura, questo favorisce la capacità di scegliere, assumendosi la responsabilità di quello che vogliamo veramente. Quello che vogliamo veramente ristabilisce ordine dentro di noi, motivazione, energia, forza e determinazione.
  • Affidarsi, oltre alle proprie capacità e alla fiducia in se stessi, anche alla vita.

Se questi aspetti lavorano in sincronia si possono ottenere eccellenti risultati in quanto l’esistenza stimola sempre ad andare avanti. Essa ha il compito di arricchire il piano esperienziale, ci espone all’apprendimento costante, alla flessibilità, a lasciare porti sicuri per attraccare in nuovi porti, per esplorare nuove terre, anche perché dentro di noi ci sono tante parti sconosciute e grazie alle nuove esperienze possiamo farle esprimere.

Cerchiamo di favorire un cambiamento di prospettiva affermando che per ottenere la vera serenità è necessario lasciare andare le condizioni sicure a cui eravamo abituati, dobbiamo uscire dalla normalità a tutti i costi perché è importante ri-mettersi in gioco, aggiornando convinzioni ormai obsolete, su noi stessi, sugli altri, aprendo non solo la mente a nuove conoscenze, ma anche il cuore. È necessario saper gestire le proprie emozioni che si esprimono nelle contraddizioni che caratterizzano ogni individuo nella sua specificità.

I disagi e le ferite vanno compresi per apprendere i significati che sono dietro agli eventi, per trasformarli e renderli cicatrici, accettando anche di farsi guidare da quelle forze che giungono dall’anima, assecondando i moti della propria interiorità per attivare nuove direzioni, e tutto quello che succede è solo uno sprone alla realizzazione di sé.

Per questo motivo potremmo diventare delle vere opere d’arte perché la nostra vita sarà un capolavoro.

È impossibile cambiare gli eventi, ma puoi cambiare il tuo modo di giudicarli.
(Isabel Allende)

Anna Ercoli & Andrea Jotti
Soul in Action for Happy Solutions

Contattaci Contattaci