Instaurare delle nuove abitudini

Decidere di cambiare, ha come presupposto l’impegno che un individuo deve mettere in atto per modificare le proprie abitudini causate spesso dalla routine giornaliera.

Ma cosa sono le abitudini?

Abitudine dal latino habitudo, habitudinis, struttura fisica e morale,

è la tendenza a ripetere determinati comportamenti fino a che essi diventano degli automatismi, sia in termini cognitivi che motori

Dobbiamo prendere atto che se le abitudini sono disfunzionali è in realtà la persona stessa che ha reso la propria consapevolezza addormentata, e grazie a qualche evento rilevante decide di riprendere per mano se stesso, orientando il suo sguardo verso una realtà che sogna.

Sono proprio le nuove realtà che da principio si desiderano, poi si immaginano a spingere la persona a uscire dalle vecchie consuetudini, per generare nuove abitudini che sono fondamentali per strutturare progetti personali

Come si formano le abitudini?   

Charles Duhigg nel libro: “Il potere delle abitudini” spiega il processo che genera le abitudini, composto da tre fasi:

Stimolo: che mette in moto la selezione del comportamento da agire;
è il momento in cui la mente decide quale abitudine usare.

Routine: che si svolge senza bisogno del nostro attivo coinvolgimento;
rappresenta il pilota automatico perché il nostro cervello ama la modalità “risparmio energetico”.

Ricompensa: fondamentale perché si completi l’attività richiesta.
Fase in cui il cervello rilascia sostanze di benessere anche perché abbiamo appagato il bisogno.

È nella prima fase che il cervello ha un picco massimo di attività, necessario per verificare se vale davvero la pena memorizzare e rafforzare la routine.

Come creare nuove abitudini?

Il modo più efficace per costruire una nuova abitudine è quello di utilizzare la filosofia dei piccoli passi, ossia partire da piccoli obiettivi, per gioire delle vittorie raggiunte, collegandoli alle abitudini chiave che porteranno a buon fine i risultati desiderati. Quando riusciamo ad ottenere esiti fruttuosi si accrescerà anche la fiducia nel cambiamento.

Esempio: Ho una casa in cui regna sempre il disordine, anche all’interno dei cassetti e degli armadi, così invece di pulirla per una o due giornate intere in cui sono certa che mi stancherò per poi ricominciare a trascurarla, decido di riordinare e abituarmi a pulire solo una stanza al giorno. Finito di pulire quell’unica stanza mi rallegro, registro il piacere dell’ordine e della pulizia e del fatto che non ci si sente stanchi. Il giorno dopo ne faccio ancora un’altra e mi fermo, mi rallegro e così via fino a ricominciare il giro sempre con una stanza al giorno. Acquisisco un’abitudine che mantiene costante l’ordine e la pulizia della casa senza stancarmi, e senza più che il disordine si accumuli.

Per rendere solida un’abitudine funzionale alla nostra vita, come nell’esempio sopra esposto, dovremo ripetere costantemente un’attività specifica, per diverso tempo.

Phillippa Lally, ricercatrice della University College di Londra ha effettuato una ricerca su 96 persone, testandole per circa 12 settimane insieme al suo gruppo; dallo studio è emerso che in media ci vogliono circa 2 mesi, esattamente 66 giorni, prima che un nuovo comportamento diventi automatico e quindi un’abitudine. Inoltre, non possiamo non prendere in considerazione altri aspetti come: la motivazione, la volontà, la determinazione la persistenza. Qualità dell’essere umano, insite all’interno di ognuno di noi, che possono essere utilizzate in modo significativo quando vogliamo.

In conclusione, le vecchie abitudini non possono essere sradicate del tutto, ma sostituite con altre più funzionali per appagare i nostri bisogni. Per farlo dobbiamo porre attenzione soprattutto alla seconda fase del modello di Duhigg quando il cervello sembra abdicare alla parte razionale facendo agire l’automatismo. Affinché questo automatismo non sia immediato, negando la possibilità dell’inserimento di una nuova abitudine, dobbiamo impegnarci nella fase dello stimolo, identificare il bisogno che dobbiamo soddisfare, che è la chiave che può indirizzare, in modo significativo, il cambiamento e la gratificazione finale.

Le abitudini ci mettono anni a essere costruite,
e non basta certo un giorno per cambiarle.

(Susan Powter)

Anna Ercoli & Andrea Jotti
Soul in Action for Happy Solutions

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