La creatività è la vera gioia

La capacità creativa è presente in ogni persona, è indipendente dalla famiglia di origine, dalla formazione personale, dal ruolo che rivestiamo nella sfera professionale, dalle condizioni sociali.

Far esprimere la creatività, portarla alla luce, significa entrare nel mondo delle potenzialità, scoprire e valorizzare i propri talenti che abitano all’interno di noi stessi. E’ la capacità di rendere visibile l’invisibile, è la strada che ci permette di entrare nella nostra essenza più profonda, che ci trasporta in uno spazio/ tempo diverso per raccogliere informazioni e poi tornare indietro manifestandole attraverso piccoli o grandi gesti nella realtà ordinaria.

Donald Winnicott affermava che la creatività è una spinta vitale, porta benessere, alleggerisce i pensieri pesanti, stimola nuove idee che possono aiutare a risolvere situazioni complicate, tutto questo perché entriamo in uno stato di flusso.

Lo psicologo Mihály Csíkszentmihályi chiama lo stato di flusso “flow”, un profondo stato di consapevolezza in cui coesistono la concentrazione, la motivazione, la gratificazione, energie alleate tra loro che riescono a rompere schemi mentali a favore di nuove forme di pensiero, sviluppando associazioni rivelanti. Una risorsa “magica” spesso ignorata non esercitata.

Alla base della creatività troviamo l’intuizione, una forma di intelligenza propria della stessa natura che si frappone a quella logica- razionale.

Albert Einstein sosteneva che: “La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un servo fedele. Abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono”.

Avere intuizione significa provare una sensazione, sentire cosa fare senza sapere perché. Essa guarda alle cose, alle situazioni da un altro punto di vista, individua fa collegamenti e percorre strade non visibili alla ragione, ottenendo quasi sempre le risposte giuste che si manifestano nel cervello come un tuono.

La coalizione tra creatività e intuizione ci può permettere di trovare la nostra strada esistenziale, facendo da guida al nostro “Daimon”.  Nel libro “Il codice dell’anima” di James Hillman rivela che ognuno di noi ha una vocazione personale che deve esprimersi affinché l’esistenza possa essere vissuta in modo pieno e autentico.  Nel realizzare noi stessi è il “Daimon” che ci accompagna fin dalla nascita, è una forza profonda, una tensione creativa che preme affinché la vita possa fiorire.

Per sviluppare questo potenziale insito nella natura umana è importante ascoltare il corpo con le sue sensazioni ed emozioni, segnali questi con cui l’istinto e l’intuizione si esprimono, saper stare da soli perché la solitudine permette di fare spazio al pensiero creativo, facendoci entrare nella saggezza interiore riconnettendosi a noi stessi. Un altro elemento importante che può supportare la ricerca della nostra creatività è la meditazione che aiuta ad affievolire il flusso dei pensieri entrando così in collegamento con il canale intuitivo, infine “osservare” ciò che ci circonda con occhi attenti cercando di cogliere quanti più possibili dettagli soprattutto quelli insoliti per accorgersi delle coincidenze o connessioni perché anche queste possono innescare intuizioni e creatività.

Ognuno di noi ha dentro di sé l’artista che potrebbe essere: una danzatrice, un pittore, una poetessa, uno scultore, un musicista, ed è per questo che sarebbe bene coltivare le passioni che attivano azioni accendendo l’entusiasmo, la gioia e la capacità di rigenerare la mente, donando energia al corpo risvegliando il bambino interiore.

Bisognerebbe lanciarsi in ciò che incuriosisce, seguire tracce misteriose che attirano la nostra attenzione. Magia, divertimento e piacere sono gli ingredienti di ogni arte che si rispetti.

Per fare in modo che la mente possa  prendere il volo aprendosi all’inventiva  è importante fare  spazio all’insolito mettendo in atto cose totalmente diverse dalla prassi quotidiana come:  aprire la porta all’immaginazione, imparare a “coltivare” i sogni,  conoscere i sogni che si fanno nella notte, ascoltare la musica, dare valore ai desideri soprattutto quelli nascosti, camminare, danzare a piedi nudi, anche solo per poco, in mezzo alla natura, il contatto con la terra è perfetto  per risvegliare l’artista.

La creatività è in ognuno di noi, magari è un po’ celata o sottovalutata, alle volte proviamo un senso di vergona o paura ad esprimerla e invece è importante risvegliarla, accoglierla, riconoscerla, farla crescere per donarla al mondo. Il mondo ha bisogno di bellezza, armonia, gioia, tutte caratteristiche che la creatività può alimentare. Esistono moltissime tecniche per renderla manifesta, ma come ogni cosa serve impegno, amore e dedizione.

Dove si crea un’opera, dove si continua un sogno, si pianta un albero, si partorisce un bimbo, là opera la vita e si è aperta una breccia nell’oscurità del tempo.
(Hermann Hesse)

Anna Ercoli & Andrea Jotti
Soul in Action for Happy Solutions

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