Emozioni. La paura

Chi non vince ogni giorno un po’ di paura non ha imparato il segreto della vita.
(R.W. Emerson)

Nel 1933 F.D. Roosevelt proclamava che: “L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa.” Galimberti invece definisce la paura come: “Emozione primaria di difesa, provocata da una situazione di pericolo che può essere reale, anticipata dalla previsione, evocata dal ricordo o prodotta dalla fantasia.” La paura può essere la nostra più grande alleata e salvarci dai pericoli, invece è un’emozione che non ci piace, fa deviare il pensiero razionale accende le ansie impedendo i comportamenti vincenti.

La paura può essere considerata come un’emozione primaria che si trasforma a secondo dell’intensità che viene espressa nel proprio corpo.

Alle diverse intensità possiamo dare il nome di timore, apprensione, preoccupazione, esitazione sino ad arrivare ad una possibile patologia come: ansia, terrore, fobia o panico.

La paura è da considerarsi un’emozione utile, quando non è patologica, essa permette di sopravvivere, di porre attenzione, di metterci in allerta. Si attiva automaticamente basta un movimento, uno stimolo, un rumore non familiare.

Quando sentiamo di avere paura ci allontaniamo da ciò che incute timore assumendo una postura e un atteggiamento di autoprotezione. Fisiologicamente fa aumentare il ritmo cardiaco, la pressione arteriosa. Delle volte ci rende silenziosi, altre volte la esprimiamo con il pianto, le urla, chiamando aiuto perché sentiamo il pericolo. Il corpo avverte perfettamente il disagio mentre la   mente comincia a sviluppare pensieri disfunzionali collegandoli a “film mentali” che possono rallentare il ritrovamento di soluzioni efficaci sabotando  il coraggio.

P. Romeo nel suo libro “Equilibrio emotivo” parla di reazioni preinstallate biologicamente dalla paura, le così dette 3F:

  • Flight: la reazione è la fuga
  • Freeze: la reazione è il blocco.
  • Fight: la reazione è l’aggressione.

Queste tre reazioni sono programmate nella nostra neurologia e sono innate proprio perché hanno origine nella parte più profonda del nostro cervello, il sistema limbico; è un modo dell’inconscio di segnalare che siamo dentro, davanti o vicino ad un pericolo e chiede, alla nostra consapevolezza, di agire.

Quando sentiamo la paura dobbiamo porci due domande:

  • Il pericolo è reale o immaginario?
  • Se il pericolo è riconosciuto reale cosa al massimo potrebbe succedere?

Quest’ultima domanda ci darà una risposta su come potremmo agire, e se abbiamo le risorse ci dovremmo allenare per superare la paura, altrimenti è importante chiedere aiuto a chi può supportarci per scioglierla.

Gli strumenti a disposizione sono molti, ci sono tecniche che sostengono l’autoregolazione anche delle emozioni: diverse modalità di respirazione, percorsi di mindfulness, coerenza cardiaca, uno strumento che promuove la calma attiva

Quando invece sentiamo ansia, fobia, attacchi di panico è meglio rivolgersi a dei professionisti che dopo una diagnosi, comprendendo le cause, possono mettere in atto una serie di azioni che potranno rafforzare la propria unicità per ritrovare la strada della armonia.

W. Smith sostiene: “La paura può essere alimentata da molte fonti diverse, e, in più, ogni giorno compaiono nuovi motivi per essere spaventati. Una volta avevamo paura dei tuoni e degli animali selvaggi: oggi basta leggere una pubblicità sul giornale o salire sulla metropolitana per trovarci di fronte a un nuovo pericolo. E forse per togliercelo di torno non è sufficiente un giro di shopping.”

Raffaelle Morelli, nel suo libro: “Pronto soccorso per le emozioni” scrive: “…Il mondo interno ha altri codici, è lontano dalla storia: all’anima non interessa assolutamente cosa ti è successo a dieci anni, anzi! L’anima fa ciò che è funzionale e la paura è il modo migliore per entrare in rapporto con te e correggere azioni che non sono utili alla crescita della tua pianta; come se, per esempio, tu cercassi di tirare i rami di un cipresso per fagli fare la quercia. La paura è una forza che cerca di irrompere in quanto non trova spazio…”.

Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno.
(Martin Luther King)

Anna Ercoli & Andrea Jotti
Soul in Action for Happy Solutions

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