Emozioni: energie utili per chi le conosce

Reprimere le proprie emozioni è come avere una bomba a orologeria nel corpo.
(Emanuela Breda)

Le emozioni vivono nel corpo e possono essere considerate il “termometro” del nostro benessere. Le principali teorie sulle emozioni si possono raggruppare in tre categorie principali:

  • Teorie fisiologiche: suggeriscono che le risposte all’interno del nostro corpo sono responsabili dei sentimenti.
  • Teorie neurologiche: propongono che l’attività all’interno del cervello conduce a risposte emotive.
  • Le teorie cognitive: sostengono che i pensieri e le altre attività mentali hanno un ruolo essenziale nella formazione di emozioni.

L’emozione è un esempio di comportamento rispondente, cioè un comportamento in cui può essere individuato uno stimolo scatenante legato alle motivazioni profonde.

Inizialmente le emozioni avevano la funzione di creare una risposta interna immediata capace di attivare comportamenti complessi finalizzati alla sopravvivenza.

Nel divenire dell’evoluzione, l’essere umano ha poi sviluppato una diversa gamma emozionale.

Le emozioni primarie o di base, secondo una definizione di Robert Plutchik sono otto, divise in quattro coppie:

  • la rabbia e la paura.
  • la tristezza e la gioia.
  • la sorpresa e l’attesa.
  • il disgusto e l’accettazione.

Inseguito sono state riconosciute anche emozioni complesse (secondarie) che sono la combinazione delle primarie e si sviluppano con la crescita dell’individuo e l’interazione sociale: l’invidia, l’allegria, la vergogna, l’ansia, la rassegnazione, la gelosia, la speranza, il perdono, l’offesa, la nostalgia, il rimorso, la delusione, il senso di colpa. Ciascuna di queste emozioni può variare d’intensità, creando delle sfumature diverse, che attivano altri tipi di risposte emotive.

Come afferma Plutchik, le emozioni presiedono a tre funzioni principali:

  1. Funzione motivazionale verso comportamenti specifici: predispongono l’individuo verso comportamenti orientati per la conservazione dell’individuo e della specie.
  2. Funzione comunicativa verso gli altri: permettono di comunicare informazioni da individuo a individuo secondo un modello primordiale, evidentemente pre-verbale.
  3. Funzione di informazione per l’individuo stesso: le emozioni permettono all’individuo l’aggiornamento sui suoi bisogni e obiettivi, in modo spontaneo e pre-relazionale.

È importante avere un’alfabetizzazione emozionale; la conoscenza del proprio sentire è un percorso che va di pari passo alla maturazione fisica psicologica e sociale dell’individuo. Conoscere le emozioni e dare un nome ad esse, significa accedere ad un vocabolario più vasto per definire meglio il proprio stato emotivo e comprendere anche quelli degli altri.

Daniel Goleman nel suo libro ”Intelligenza emotiva”, best-seller internazionale che ha raggiunto in modo capillare l’opinione pubblica e la cui lettura può essere un ottimo punto di partenza per chi vuole addentrarsi nel campo dell’educazione emozionale, riporta che la nostra mente è divisa in due parti: una parte razionale e una parte emotiva da cui nasce l’intelligenza emotiva, quest’ultima agisce prima e più a fondo di quella razionale.

In sintesi, D. Goleman sostiene che: l’intelligenza emotiva è un’intelligenza che permette di percepire ed esprimere le proprie e altrui emozioni; con il riconoscimento delle proprie si evolve in consapevolezza, gestione emotiva e auto-motivazione, mentre riconoscerle negli altri sviluppa la capacità empatica e le abilità sociali.

Creare e usare sentimenti ed emozioni, insieme alla capacità di gestire quest’ultime, permetterebbe una crescita emotiva ed intellettuale dell’individuo.

Come afferma J. Gottman tutte le emozioni e i sentimenti possono essere accolti e compresi, mentre non tutti i comportamenti lo sono, quindi se l’emozioni sono definite anche il “carburante delle nostre azioni”, è importante non solo conoscerle ma anche allenarle affinché l’intelligenza emotiva possa favorire azioni e relazioni funzionali per raggiungere quei risultati destinati alla nostra realizzazione.

I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.
(Pablo Picasso)

 

Anna Ercoli & Andrea Jotti
Soul in Action for Happy Solutions

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